SI DIVIDONO IN CONGENITI ED ACQUISITI (che si dividono a loro volta in Organici e Funzionali)                                              

CONGENITI: le forme più frequenti di disfonia congenita pregiudicano la vocalità della persona impedendone solitamente lo sviluppo delle potenzialità artistiche , creando anzi problemi nella fonazione parlata già in età infantile ( laringomalacia, papillomatosi laringee dell’infanzia, diaframmi laringei congeniti)

Esistono diversi tipi di patologie congenite che estrinsecano problemi disfonici soltanto in età adulta, contribuendo ad appesantire o deteriorare la voce quando le performance divengono frequenti.

*Microdiaframma laringeo : si tratta di un piccolo ponte mucosocongenito che unisce, a livello della commissura anteriore, le due corde vocali, favorendo un ipercontatto al livello del terzo medio-anteriore che favorisce la formazione di noduli. Si manifesta con affaticabilità fonastenia, difficolà nella gamma tonale grave e sbilanciamento delle risonanze verso le componenti “di testa”.Se molto piccolo può ‘ risultare asimtomatico ed addirittura favorire la fonazione delle note acute.

*Cisti epidermoide : di origine congenita . Si presenta come una formazione arrotondata, solitamente sul terzo medio della corda vocale, rendendo asimmetrica la vibrazione cordale , incompleta la chiusura glottica interferendo con i movimenti vibratori della corda.La voce risulterà cosi debole, dura , diplofonica,  faticosa efonastenica con difficoltà  nel cambio di registro.

*Sulcus : Il sulcus si presenta come una invaginazione della mucosacordale nello spazio di Reinke  che,interferendo con il legamento vocale,ne impedisce la corretta vibrazione.N.B. Lo spazio di Reinke è uno spazio potenziale che separa la mucosa di rivestimento della corda vocale dal legamento vocale e consente il libero movimento e la vibrazione della mucosa delle corde vocali durante la fonazione.

*Vergeture (rigatura o smagliatura)  : La vergeture si presenta come una zona più o meno ampia di mucosa cordale sottile ed atrofica; la sua aderenza tenace al legamento vocale sottostante conferisce, alla corda vocale, un aspetto arcuato.La voce risulterà velata, priva di armoniche con fatica fonatoria importante.Talvolta il sulcus e la vergeture, pur pregiudicando la qualità del suono e la relativa resistenza al canto, possono rappresentare se gestite una caratteristica particolare ed artistica di una voce, ed essere sfruttate con successo con tutti i limiti performativi del caso.                                        

ACQUISITI CATEGORIA 1 : ORGANICILE disfonie organiche pure rappresentano quelle alterazioni qualitative e quantitative della voce parlata con relativa alterazione anatomomorfologica del piano glottico. Il disturbo sara’caratterizzato dalla presenza di una alterazione organica (disfonia primaria) e da un relativo tentativo prestazionale di compensazione(disodia secondaria).Quando il disturbo organico e’ in atto , la qualità vocale e’alterata cosi come il funzionamento dello strumento . La terapia chirurgica risolve il fatto organico ma solitamente vede persistere il disturbo di funzione.Rivolgendosi ad uno specialista in questi casi viene solitamente diagnosticato un dituebo disfunzionale quando in realtà persisterà un disturbo fondamentalmente organico dell’alterazione di funzione.

LE LESIONI  ORGANICHE PRIMARIE delle corde vocali creano problemi di gestione vocale nell’artista a causa di una serie di alterazioni che pregiudicano la fluidità nel passaggio di registro, la qualità degli attacchi, la gestione delle dinamiche , i vibrati…)

-LARINGITE ACUTA CON DISFONIA-LARINGITE CRONICA ( IN PARTICOLARE DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO)

-LARINGITE CRONICA IPERTROFICA (DA ALCOOL E NICOTINA)

-TURBE ENDOCRINE ( ipotiroidismo, ipertiroidismo…)

-TURBE NEUROLOGICHE (disfonia ipocinetica da Parkinson, lesioni extracraniche del nervo laringeo superiore, lesioni intra ed extra midollari che danneggiano tutti i rami del vago diretti alla laringe…)

-NEOPLASIE LARINGEE IN SITULE alterazioni organiche della muta : (su base endocrinopatica)

-ASSENZA DELLA MUTA VOCALE ( stati ipofunzionali gonadici gravi oproblemi cromosomici)

-VOCE EUNUCOIDE NEL MASCHIO (ridotta produzione di steroidi sessuali ogonadotropine ipofisarie)

-MUTA VOCALE RITARDATA (diminuita produzione di steroidi sessuali)

-MUTA VOCALE ANTICIPATA (aumentata produzione di steroidi sessuali)

-MUTA VOCALE PERVERTITA ( aumento di estrogeni nel maschio o diandrogeni nella femmina)

Fulvio Tomaino